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Jan 13, 2014

Sostegno all'associazionismo contadino e alla filiera della manioca nella provincia di Lobonok in Sud Sudan (fase 2)

L’intervento si inserisce nelle politiche governative di rafforzamento della sicurezza alimentare del Paese. La produzione di cibo, infatti, è grandemente deficitaria, cosa che rende oltre metà della popolazione a rischio alimentare ogni anno. L’intervento intende migliorare la sicurezza alimentare in particolare nella provincia di Lobonok e nella contea di Juba, capitale del Sud Sudan.
L’obiettivo generale del progetto è il miglioramento della sicurezza alimentare della popolazione di Lobonok e della vicina capitale Juba, attraverso l’aumento della produzione e il sostegno alla ricostruzione della filiera agroalimentare della manioca, uno dei cibi di base della popolazione. Verranno migliorate le capacità professionali e gestionali dei produttori attraverso l’uso di campi dimostrativi. Il processo di lavorazione del prodotto e la commercializzazione verranno sostenuti attraverso l’introduzione di semplici macchine, la costruzione di centri di trasformazione e deposito del prodotto, la messa a disposizione un revolving fund e corsi di formazione tecnici e gestionali.
Attraverso l’aggregazione attorno ai campi dimostrativi si faciliterà la nascita delle prime cooperative agricole nella zona, come previsto dalle politiche governative. A questo scopo si metterà a punto un pacchetto formativo specifico in collaborazione con i ministeri competenti (Agricoltura e Sviluppo Rurale e Cooperativo) del governo del Sud Sudan.

Località:  Provincia di Lobonok

Valore complessivo: € 91.695,00

Co-finanziato da: Regione Emilia Romagna, Nexus Emilia Romagna, Mani Tese, Iscos Emilia Romagna.

Realizzato in collaborazione con: Comune di Finale Emilia (MO), Soc. Coop Mani Tese Onlus di Finale Emilia (MO), Dipartimento internazionale CGIL Emilia Romagna, CISL Emilia Romagna

Partner locale: ACORD – South Sudan Programe

Obiettivi del progetto: Miglioramento della produzione della manioca, supportando la sua lavorazione e commercializzazione sui mercati locali e su quello della capitale e rafforzamento  delle organizzazioni di base dei contadini impegnati nella filiera della manioca

Le attività:

  1. Rafforzamento della produzione della manioca : verranno distribuiti attrezzi da lavoro tradizionali (zappe, asce, rastrelli e altri) acquistati sul mercato di Juba. Gli attrezzi messi a disposizione diventeranno di proprietà dei gruppi. In ogni campo dimostrativo l’agronomo continuerà gli interventi formativi pratici e estenderà progressivamente la supervisione anche ai campi individuali. In particolare i beneficiari saranno formati alla gestione   integrata ed ecocompatibile delle “pesti” agricole e della fertilità del terre no, al controllo delle erbe infestanti, alla salvaguardia del terreno e dell’ambiente, alla produzione  e conservazione delle talee di manioca.
  2. Costruzione di un centro per la trasformazione e conservazione dei prodotti : Costruzione di un magazzino per i 3 distretti, all’interno del quale verrà posto un mulino dotato di generatore che macinerà i pezzi secchi, trasformandoli in farina. Il magazzino, di 6 x 5 mt, sarà collocato in prossimità di una delle due direttrici che portano a Juba, destinazione di una parte del prodotto lavorato e servirà anche come deposito temporaneo. Per la sua costruzione ci si avvarrà anche del contributo dei beneficiari. Si fornirà anche un’affettatrice meccanica che può preparare una media di 300 chili di prodotto all’ora. Adiacente al mulino sarà installato un pozzo che fornirà l’acqua necessaria per la lavorazione e trasformazione della manioca. Il centro per la lavorazione della manioca verrà gestito da una cooperativa, che emergerà dai gruppi formati nel precedente progetto. Sarà utilizzato dai piccoli produttori della zona per la lavorazione della propria manioca, dietro pagamento del servizio o dalla cooperativa stessa per macinare quantità più consistenti di manioca provenienti dai campi comuni o anche acquistata dai produttori locali, da commercializzare sia sul mercato locale che su quello, limitrofo, di Juba.
  3. Sviluppo di un curricolo formativo per le associazioni contadine in organizzazione e leadership. Con questa attività si intende mettere a punto un curricolo e sviluppare un manuale per la formazione in leadership e organizzazione dei gruppi, associazioni e cooperative contadini, allo scopo di supportare in modo competente l’associazionismo e di fornire uno strumento qualificato utilizzabile anche in altri progetti e da altri attori di sviluppo. Si incaricherà un esperto che, tenendo conto anche della realtà rilevata nello studio sull’associazionismo contadino descritto nell’attività 4, e lavorando possibilmente in sretta collaborazione con il competente dipartimento del Ministero dell’Agricoltura dello stato dell’Equatoria Centrale, metterà a punto una proposta che verrà testata nel corso del progetto.
  4. Attività di visibilità, sensibilizzazione ed in-formazione in Emilia Romagna : realizzazione di iniziative di visibilità, sensibilizzazione ed in-formazione rivolte alla cittadinanza emiliano romagnola e non solo, sulle seguenti tematiche: 
    1) la situazione del Sudan e Sud Sudan e in generale di tutta l’area del Corno D’Africa, coinvolgendo più soggetti, Istituzioni ed EE.LL attraverso attività di advocacy, informazione e sensibilizzazione di tutta l’opinione pubblica;
    2) i temi legati allo sviluppo agricolo e rurale, nel quadro di riferimento della sovranità alimentare.

I beneficiari: 720 contadini che lavorano per la pura sussistenza, reinsediatisi dopo il 2005 (firma dell’accordo di pace in Sudan) in una vasta zona rurale (3 distretti della provincia di Lobonok). Almeno il 50% dei beneficiari saranno donne e almeno 2.000 piccoli produttori, esposti alle novità e che potranno introdurle nel proprio lavoro agricolo; potranno anche beneficiare del supporto alla lavorazione e commercializzazione della manioca.