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Tunisia

Nel 2011 la Rivoluzione dei Gelsomini ha liberato il paese da una pluridecennale dittatura. Le strade di molte città tunisine si sono riempite dopo il suicidio del giovane di Sidi Buzid. Le folle chiedevano dignità e libertà. Ad oggi la Primavera Araba tunisina non può considerarsi conclusa. Meccanismi democratici sono stati messi in campo ed il partito islamico moderato Ennahdda controlla il 40% dell'Assemblea Costituente, mentre due oppositori di Ben alì sono Presidente della Repubblica e Primo Ministro. L'assemblea costituente ha quasi terminato la riforma costituzionale, ma la violenza salafita ha già registrato parecchi episodi  e la situazione economica rimane preoccupante. Il debito è in aumento e le condizioni di vita non sono  migliorate.  Non sappiamo quale sarà la Tunisia di domani, probabilmente una repubblica islamica moderata, ma quale modello di sviluppo sceglierà? Si continueranno a garantire benefici sconsiderati ad investitori stranieri spregiudicati? Si creereanno posti di lavoro per le migliaia di giovani che vedono nell'emigrazione la sola possibilità di costruirsi un futuro? Si contrasteranno il lavoro schiavo e la discrimizione femminile?
In Tunisia, così com e nel resto del Mediterraneo, i sindacati hanno lottato per anni per conquistare la libertà di associazione, per difendere i diritti fondamentali del lavoro, per poter contrattare salari dignitosi.
Oggi UGTT ha 700.000 iscritti e nei mesi successivi alla Rivoluzione gli ha visti crescere in modo esponenziale. Anche le donne sono entrate in massa, come riflesso della ingente forza lavoro femminile tunisina. Questo fenomeno è riconducibile alla percezione ed opinione diffuse che UGTT sia un'organizzazione con democrazia interna maggiore rispetto ad altre, ma anche come richiesta di partecipazione alla vita sociale e politica del paese.

Progetti

Jun 28, 2016

Need Assessments

Abstract degli studi di Need assesment collegati al progetto PROM'ESS - Promozione e rafforzamento dell'Economia Sociale Solidale come opportunità di partecipazione democratica, reddito e lavoro dignitoso   ...

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Jun 17, 2016

MED Solidaire: rafforzamento dell'Economia Sociale e Solidale, delle pratiche democratiche e dello sviluppo locale in Tunisia e Marocco

Progetto finanziato da Legge Regionale 24 giugno 2002, n. 12, Anno 2015 Progetto finanziato Fondazione Cassa di Risparmio di Modena (Presentate richieste di cofinanziamento a Fondazione Cassa di Risparmio di Modena e Fondo Valdese 8x1000) ...

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Jun 17, 2016

NET-WORK MED: rete mediterranea per le opportunità di impiego

ONG responsabile: Nexus Emilia Romagna Progetto Cofinanziato da Regione Emilia Romagna Controparte locale: UGTT, Unione Generale Tunisina dei Lavoratori ...

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Aug 20, 2014

Progetto SEMEDIA Tunisia

Progetto SEMEDIA - Sviluppo economico per una nuova occupazione nel Mediterraneo progetto co-finanziato da Regione Emilia Romagna Capofila COSPE ...

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Feb 7, 2013

Progetto: Attività di formazione per rafforzare la presenza della donna nel sindacato tunisino UGTT

Nel quadro delle decisioni del Congresso nazionale dell'UGTT relative alla promozione dell'accesso delle donne alle responsabilità sindacali a tutti i livelli, l'UGTT ha organizzato dei corsi di formazione inter-regionali. Questi corsi mirano alla formulazione di proposte di revisione del quadro giuridico (Statuto e Regolamenti interno), di sviluppo istituzionale sopratutto dei Comitati dalle donne Lavoratrici per sostenere l'accesso delle donne alle responsabilità sindacali. ...

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Feb 5, 2013

Progetto “Liaison: lavoro e formazione per una nuova cittadinanza attiva di giovani e donne (FASE 2)”

Le riforme nel mondo del lavoro non sembrano rientrare tra le priorità delle nuove istituzioni tunisine. Per i sindacati tunisini, i problemi legati alle pessime condizioni di lavoro in cui si trovano ad operare lavoratori e lavoratrici, sono ancora quelli ereditati dal precedente regime di Ben Ali. ...

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Feb 5, 2013

Progetto “Liaison: lavoro e formazione per una nuova cittadinanza attiva di giovani e donne (FASE 1)”

UGTT ha 700.000 iscritti e durante l'ultimo Congresso la vecchia guarda è stata quasi completamente sostituita da dirigenti non compromessi con il  regime dittatoriale di Ben Alì. Il persistere di regolamenti interni farraginosi non ha ancora permesso un vero rinnovamento e quindi le commissioni dei giovani non sono ancora state formate, mentre quelle delle donne non funzionano a dovere, troppo accentrati al livello nazionale. Nei mesi successivi alla Rivoluzione dei Gelsomini UGTT ha visto crescere in modo esponenziale gli iscritti. Anche le donne sono entrate in massa, come riflesso della ingente forza lavoro femminile tunisina. Il massiccio arrivo di nuovi iscritti è quindi una sfida che UGTT deve poter affrontare e vincere per poter dire che il processo di democratizzazione e trasformazione sociale stia realmente accadendo. ...

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